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Aromi alimentari: consentito l’impiego della sostanza gamma-glutamil-valil-glicina in determinate categorie di alimenti (Regolamento UE n. 2016/54)

La Commissione Europea ha autorizzato l’impiego della sostanza gamma-glutamil-valil-glicina nei prodotti lattieri e prodotti analoghi, negli oli, nei grassi e nelle emulsioni di oli e grassi, nei prodotti di confetteria, nei cereali per prima colazione, nei prodotti da forno, nella carne, nei sali, nelle spezie, nelle zuppe, nelle minestre, nelle salse, nelle insalate, nei prodotti a base di proteine, nelle bevande analcoliche, nei salatini e negli snack pronti al consumo, secondo le concentrazioni ivi previste.

La Commissione Europea, con Regolamento UE del 19 gennaio 2016 n. 54 (1), ha modificato la normativa comunitaria che disciplina la produzione, la commercializzazione e l’utilizzo degli aromi e degli ingredienti alimentari con proprietà aromatizzanti destinati a essere utilizzati negli e sugli alimenti additivi alimentari (2), consentendo l’utilizzo della nuova sostanza gamma-glutamil-valil-glicina in determinate categorie di alimenti. Il Regolamento è in vigore dal 9 febbraio 2016.

Disposizioni previste dal Regolamento UE 2016/54

Il Regolamento in quesitone, nel modificare la normativa che disciplina la produzione, la commercializzazione e l’utilizzo degli aromi e degli ingredienti alimentari con proprietà aromatizzanti destinati a essere utilizzati negli e sugli alimenti additivi alimentari (2), consente l’utilizzo della nuova sostanza gamma-glutamil-valil-glicina:

•          nei prodotti lattieri e prodotti analoghi, purché la dose non sia superiore a 50 mg/kg di prodotto;

•          negli oli, nei grassi e nelle emulsioni di oli e grassi, purché la dose non sia superiore a 60 mg/kg di prodotto;

•          nei prodotti di confetteria, purché la dose non sia superiore a 60 mg/kg di prodotto;

•          nei cereali per prima colazione, purché la dose non sia superiore a 160 mg/kg di prodotto;

•          nei prodotti da forno, purché la dose non sia superiore a 60 mg/kg di prodotto;

•          nella carne, purché la dose non sia superiore a 45 mg/kg di prodotto;

•          nei sali, nelle spezie, nelle zuppe, nelle minestre, nelle salse, nelle insalate e nei prodotti a base di proteine, purché la dose non sia superiore a 160 mg/kg di prodotto;

•          nelle bevande analcoliche, purché la dose non sia superiore a 15 mg/kg di prodotto;

•          nei salatini e negli snack pronti al consumo, purché la dose non sia superiore a 160 mg/kg di prodotto

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Aromi: consentito l’impiego negli alimenti di cinque sostanze autorizzate in precedenza provvisoriamente (Regolamento 2016/55)

La Commissione Europea, con Regolamento UE del 19 gennaio 2016 n. 55 (1), ha modificato la normativa comunitaria che regolamenta la produzione, la commercializzazione e l’utilizzo degli aromi e degli ingredienti alimentari con proprietà aromatizzanti destinati a essere utilizzati negli e sugli alimenti additivi alimentari (2), confermando l’impiego di cinque sostanze autorizzate provvisoriamente in precedenza.

Disposizioni previste dal Regolamento UE del 19 gennaio 2016 n. 55

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?qid=1453809410459&uri=CELEX:32016R0055

In vista del fatto che l’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha:

  • portato a termine la valutazione di cinque sostanze attualmente figuranti nell’elenco quali sostanze aromatizzanti in corso di valutazione;
  • concluso che tali sostanze aromatizzanti non destano preoccupazioni in materia di sicurezza ai livelli di assunzione alimentare stimati,

la Commissione Europea ha modificato la normativa comunitaria che regolamenta la produzione, la commercializzazione e l’utilizzo degli aromi e degli ingredienti alimentari con proprietà aromatizzanti (2), confermando l’utilizzo nei prodotti alimentari delle seguenti sostanze avente numero d’identificazione unico:

  • 07.041 e relativo alla sostanza beta-isometile ionone;
  • 07.099 e relativo alla sostanza 6-metilepta-3,5-dien-2-one;
  • 07.101 e relativo alla sostanza 4-metilpent-3-en-2-one;
  • 07.224 e relativo alla sostanza tr-1-(2,6,6-trimetil-1-cicloesen- 1-il)but-2-en-1-one;
  • 16.126 e relativo alla sostanza 3-[(4-ammino-2,2-diossido- 1H-2,1,3- benzotiadiazin-5-il) ossi]-2,2-dimetil-N- propilpropanammide, la quale non deve superare la dose di non oltre:
  • 3 mg/kg nei prodotti lattieri e nei prodotti analoghi;
  • 5 mg/kg nei gelati;
  • 15 mg/kg nei prodotti di confetteria;
  • 30 mg/kg nelle gomme da masticare (chewing-gum);
  • 15 mg/kg nei prodotti a base di cereali;
  • 10 mg/kg nei prodotti da forno;
  • 10 mg/kg nei sali, nelle spezie, nelle zuppe, nelle minestre, nelle salse, nelle insalate e nei prodotti a base di proteine;
  • 5 mg/kg nelle bevande analcoliche;
  • 5 mg/kg nei dessert, tranne nei prodotti lattieri e nei prodotti analoghi, nei gelati e negli ortofrutticoli.

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